Il Colle Aventino




ALLA SCOPERTA DEL COLLE AVENTINO


 

 

 

 

 


1 - IL GIARDINO DEGLI ARANCI ( ROCCA DEI SAVELLI), LA BASILICA DI S. SABINA e IL GIARDINO DELLE ROSE

Il giardino disegnato nel 1930 dall'arch. Raffaele De Vico conserva ancora intatte le mura perimetrali e la porta della fortezza medioevale dei Savelli e, affacciandosi dalla sua terrazza, si possono scoprire i luoghi della nascita di Roma: il fiume Tevere, il Foro Boario, l'isola Tiberina. La chiesa romana che conserva meglio le caratteristiche delle basiliche paleocristiane del V°sec. Fondata da un prete, Pietro d'Illiria nel luogo in cui sorgeva una "domus" del III°sec., fu donata all'ordine dei Domenicani nel 1222. Il Giardino delle Rose, aperto durante la stagione della fioritura delle rose, sede nel mese di Maggio della competizione "Premio Roma per nuove varietà di rose" sorge nel luogo in cui i romani edificarono un tempio in onore della dea Flora e dove si svolgevano, alla fine di aprile, i festeggiamenti in suo onore.



2 - IL CIRCO MASSIMO.

Nella piana del Circo Massimo alla scoperta della storia della nascita di Roma e del colle Aventino.



3 - IL PERCORSO DELL'ACQUA, ATTRAVERSO I RESTI DELL'ACQUEDOTTO DELL'ACQUA MARCIA E DELLE TERME DI SURA e LE ANTICHE MURA DI ROMA.

Seguendo il percorso dell’acquedotto costruito nel 144 dal pretore Quinto Marcio dalle arcate all’interno dell'Istituto Pio IX al grande "Castello d'acqua" della Scuola di danza, alla scoperta delle terme dell'Aventino: le terme di Sura e Deciane. Alla scoperta dei sistemi difensivi di Roma attraverso i resti delle Mura Serviane e delle Mura Aureliane. Visita al Museo di Porta S.Paolo.


4 - LA CHIESA DI S. PRISCA E IL SUO MITREO.

La chiesa costruita nel V°sec. su una "domus" trasformata in "ecclesia domestica", semidistrutta da un incendio nel XV°sec., nel restauro, fu accorciata di due campate. Dal 4 febbraio del 1934 è la parrocchia del quartiere. Al di sotto della chiesa, con il permesso della Soprintendenza Archeologica di Roma, si possono visitare: il Ninfeo, forse della casa di Traiano, e un Mitreo. Il santuario dedicato ad una divinità di origine persiana, Mithra, molto seguita in tutto l'impero romano fin dal II°sec. I riti in suo onore venivano celebrati in grotte o in ambienti sotterranei.



5 - IL COLLEGIO BENEDETTINO DI S. ANSELMO, IL COMPLESSO DELL'ORDINE DEI CAVALIERI DI MALTA e LA CHIESA DEI S.S. ALESSIO E BONIFACIO.



Costruito nel 1893 su terreno donato dall'Ordine dei Cavalieri di Malta. Durante i lavori, sono stati trovati resti di costruzioni romane del III° sec. IL COMPLESSO DELL'ORDINE DEI CAVALIERI DI MALTA. L'origine del complesso risale 939, quando, Alberigo II° donò il suo palazzo sull'Aventino a Oddone di Cluny che lo trasformò in un monastero Benedettino. Visita, alla chiesa di S.Maria del Priorato ristrutturata dall'architetto Giovan Battista Piranesi nel 1765 e ai giardini. Al di sotto, lungo il ripido pendio che scende verso il Tevere, la fitta boscaglia forse nasconde ancora la "Grotta di Caco", terribile mostro figlio di Vulcano descritto da Virgilio nell'Eneide. LA CHIESA DEI S.S. ALESSIO E BONIFACIO. Fatta costruire nel III°- IV°sec., da una ricca nobildonna romana di nome Aglae, per raccogliere le spoglie di S.Bonifacio martire di Cilicia. Nel 977 venne trasformata in abbazia da un gruppo di monaci greci e latini. Radicali restauri nel 1216 e nel 1750. Un gioco per riconoscere gli stili Romanico e Barocco.



6 - IL PICCOLO AVENTINO: LA CHIESA DI S. SABA, LE CASE POPOLARI e LA CHIESA DI S. BALBINA.



Costruita sull'antico Oratorio dedicato a S.Silvia madre di S. Gregorio Magno e sede di una comunità di monaci che provenivano dall'omonimo convento in Giudea. Notevoli restauri nel 1200 e nel 1465. LE CASE POPOLARI . Il quartiere di villette ed edifici costruito dal 1908 dall'Istituto Case Popolari, su progetto dell'arch. Quadrio Pirani. Unico esempio di quartiere popolare a "misura d'uomo". LA CHIESA DI S.BALBINA. Costruita nel V°sec., su una precedente "domus" di Lucio Fabio Cilone console nel 204 poi trasforma in "ecclesia domestica", per trasferirvi le reliquie di una Balbina figlia del martire Quirino